Nonostante tutto, sabato 9 luglio ore 7.30 al Cai, 10 teste dure si radunavano e si dirigevano verso la Valsesia.
Lungo la valle il tempo non lascia sperare niente di buono. A Varallo piove a dirotto e nessuno ci spera più. Proseguiamo comunque. Un caffè ad Alagna ce lo vogliamo prendere comunque!
Arrivati a destinazione ci stupiamo perchè oltra a non piovere filtra anche qualche timido raggio di sole.
La situazione in quota non sembra comunque essere delle migliori, ma visto che abbiamo fatto trenta decidiamo di fare TRENTUNO!
Prepariamo gli zaini e ci infiliamo nelle cabine che in men che non si dica ci catapultano al Passo dei Salati a 2980m
Anche lassù non piove, le nebbie vanno e vengono e ci fanno ben sperare. Così decidiamo di proseguire a piedi attraverso lo Stolemberg per fare due passi e facilitare l'acclimatamento.
Con passo tranquillo ma costante aggiriamo questo muraglione di sfasciumi e attraversiamo qualche nevaio residuo. Qui abbiamo potuto assistere alle varie techiche di discesa adottate dai vari componenti.
Quella giudicata più elegante è di sicuro quella adottata da Piero, la cosiddetta tecnica detta "Cooleman" o "Culeman": un'antica tecnica che ancora oggi risulta essere una delle più efficaci.
In 2h30' siamo così al rifugio Gnifetti dove ci sistemiamo e trascorriamo il pomeriggio riposando e ammirando lo spettacolo dei seracchi del Ghiacciaio del Lys.
Verso sera arrivano anche Gioele e Ugo, giusto in tempo perchè i rifugisti offrono addirittura l'aperitivo per gli alpinisti al bancone del bar. Poco dopo ci servono un'ottima cena che verrà impreziosita sul finale da un "assaggio" di Bicerìn e Genepy prodotti artigianalmente da Piero.
Dopo cena prepariamo già i materiali per velocizzare la partenza il giorno dopo e diamo una ripassata alle varie manovre e legature su ghiacciaio.
La notte, purtroppo, trascorre insonne per molti. La quota si fa sentire e quando suona la sveglia alle 3.45 ci alziamo con delle facce che sono tutto tranne che riposate.
Ci prepariamo velocemente e scendiamo a far colazione. Qualcuno/a la fa anche due volte....
Usciamo sulla terrazza del rifugio quando inizia ad albeggiare. Il cielo sopra al nostro percorso sembra abbastanza pulito ma le vette dei Lyskamm sonno avvolte dalle nebbie. Ci mettiamo in marcia speranzosi.
Dopo circa un'ora di marcia, all'altezza del bivacco del Balmenhorn le nebbie ci avvolgono e comincia a tirare un venticello tagliente. A testa bassa cerchiamo di tenere un ritmo regolare e nonostante la scarsa visibilità si riesce a distinguere chiaramente la traccia. Il morale non è altissimo e già si pensa ad un dietro front al Colle del Lys.
Ma una volta giunti all'altezza del grande seracco sotto la Punta Parrot, come per magia il vento spazza via in un attimo tutta la nuvolaglia e ci troviamo davanti agli occhi uno dei più belli scorci di tutto il Monte Rosa!!!
Con decisione affrontiamo le ultime rampe e alle ore 9 spaccate siamo in cima alla Punta Gnifetti 4554m
Giusto il tempo di stringersi la mano, riprender fiato e scattare qualche bella foto e ci rimettiamo in marcia per la discesa.