martedì 21 ottobre 2008

Torre Germana

10/08/2008 Torre Germana

Stefi e io abbiamo appuntamento con Cristina, Michele e Mario per salire sulla Torre Germana, punta mitica citata da IL, che ogni anno sale sulla sua cima e ne torna sempre entusiasta.
Saliamo tutti sulla macchina di Cri, io sono veramente distrutto non ho dormito nella notte, è un periodo di grande stress lavorativo, così approfitto della spalla di Stefi e cerco di riposare un po’.
Parcheggiamo la macchina, prepariamo gli zaini e via alla ricerca del sentiero per raggiungere la partenza della nostra “linea”, attacchiamo una pietraia che più di farci salire, ad ogni passo, sembra farci scendere, però con un po’ di fatica arriviamo all’attacco; le cordate si creano da sole: Cri e Michele e Stefi, Mario e io…. domanda fatale, chi parte per primo? C’è un po’ d’indecisione, io, non so perché, mi appendo tutto il materiale e dico:” Vado io”.
Il primo tiro è per prendere confidenza con la tipologia di arrampicata: chiodatura chilometrica ed un po’ d’esposizione,


ma mi sento tranquillo; i tiri si susseguono senza problemi la roccia è calda, l’aderenza è ottimale, la temperatura è ideale e l’ambiente è fantastico!!!
Dopo il terzo tiro occorre calarsi, la sella è all’ombra ed io, che sono in maglietta a maniche corte, non ho molto caldo, così, una volta raggiunto dai miei soci, riparto per scaldarmi ai raggi del sole; siamo ormai a metà e propongo a Mario e Stefi di andare da primi, so che gli fa piacere come a tutti i grandi arrampicatori, però entrambi mi vedono molto “produttivo” così mi lasciano andare ancora avanti ma, nella mia testa ronza sempre una vocina, così ad ogni sosta ripeto l’invito, Stefi si sente più a suo agio da seconda, non perché non abbia la capacità di mettere su la corda, ma solo perché è nel periodo di scarico di prestazione, Mario è un po’ indeciso ma, finalmente, parte lui da primo per portarci in vetta.
La vista è meravigliosa su un panorama ipnotizzante, ovviamente d’obbligo la foto di vetta tutti insieme.


Ci concediamo un po’ di cibo giusto per avere le forze per affrontare la discesa e poi si riparte, è il momento che temo di più perché non vorrei che si dovessero affrontare tratti esposti senza essere legati: l’attrazione per il vuoto è sempre presente, qualcuno ha scritto che “non è paura di cadere ma voglia di volare!!!!”
Con molta cautela affronto il primo tratto un po’ esposto ma sono tranquillo e concentrato, arriviamo alla prima calata, la sensazione di scendere lungo una corda è davvero particolare: si sente subito che il corpo non è abituato a questo assetto di movimento ma è molto divertente; un’altra calata in corda doppia e poi via lungo un canale di sfasciumi, occorre solo fare attenzione a dove si mettono i piedi perché frana tutto e si rischia di colpire chi è più in basso e anche di cadere.
Raggiungiamo gli zaini, per fortuna nessuno ha pensato bene di “servirsi”, non sarebbe la prima volta, e poi giù di nuovo lungo la pietraia di salita, questa volta è più divertente perché , scendendo, sembra di sciare, così curva dopo curva arriviamo tutti impolverati alla macchina.
Il torrente, che scorre lì vicino, è molto invitante così diamo un po’ di sollievo ai piedi “surriscaldati” nell’acqua gelida che mozza il fiato, ma non solo i piedi hanno bisogno di essere “ristorati”, anche lo stomaco: è dalla mattina che non tocchiamo cibo ed ormai è ora di cena, Michele ha la brillante idea di andare a mangiare nel vicino rifugio: antipasti misti e polenta tutto innaffiato da vino rosso, siamo ristorati nel corpo e nello “spirito”!!!!! Ormai non dobbiamo fare altro che tornare a casa per il meritato riposo.
IL hai proprio ragione la Torre Germana è molto particolare, grazie Stefi, Cri, Michele e Mario… i prossimi tiri insieme!!!!!

lunedì 20 ottobre 2008

19 ottobre - Arrampicata ai Tre Denti

Ci eravamo quasi dimenticati di quanto fosse piacevole trascorrere insieme una bella giornata d'autunno sulla calda roccia dei nostri amati Tre Denti.

Per fortuna che dopo le consuete proposte, votazioni, ballottaggi, ripensamenti e sparamenti di ca...volate della sera precedente, la scelta cade, non si sa come, sul Sacro Monte.
Ci troviamo alle 9.30 al cai. Come al solito c'è sempre qualcuno (...che ha un taxi...) che tira pacco, ma rispetto all'aria che tirava la sera prima ci stupiamo di essere rimasti così tanti.
Ai Bastianoni ci congiungiamo con la Cri e Michele (per gli amici 'l civic), facciamo gli zaini e partiamo con passo spe........ diciamo che partiamo.
Attraversiamo il bellissimo bosco di faggi e in poco più di un'ora siamo alla chiesetta.

Nei pressi del Pieu

Tritone nella fontana del Pieu

La voglia di arrampicare è talmenta grande che facciamo subito pranzo!!!!
Una volta sfamati ci prepariamo e formiamo le cordate: Michele e Cristina, Lorenzo e Stefy, Fla e Meli, Marmu e Vale con il sottoscritto.


Propongo una via.

...ma sarà per la prossima volta.

Scendiamo dalla cima sul sentiero che porta alla base delle pareti e ci spatariamo sulle vie del Dente Orientale: Mt. Paramount, Cerro Torre, K2 e Broad Peak.

L'attacco di K2

Fla e Meli sul primo tiro di Cerro Torre

I tiri della nostra via sono 5+, 6a, 5, 3 e 6a. Io faccio i primi due e a Marmu toccano gli altri tre.

Vale e Marmu arrivano in sosta

Io sul fessurino del secondo tiro

Marmu sul tratto tecnico del terzo tiro

i bei

Di fianco a noi anche gli altri amici procedono sulle altre vie, e così ci troviamo di nuovo tutti insieme in cima per fare uno spuntino.

Meli sul passo chiave della via

Michele in sosta su Broad Peak

Fla sul tiro finale

sulla grande cengia

Stefy sull'ultimo tiro di Mt. Paramount

Rientriamo alla base ripercorrendo il sentiero rischiando caviglie, ginocchia, nasate sulle pietre viscide nascoste dalle foglie.
La giornata si conclude con una Marenda Sinoira "spaziale" al ristorante Freidour.
Un'altra bella giornata tra amici.

Ales

PS. Grassie Alep per il vino!!! Alla salute!!!

PPS. Anche se Marmu si è offeso perchè è astemio...